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martedì 25 luglio 2017 Struttura » Personale » Associati » Mariarosaria Rizzardi   Accedi
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 collegamenti Riduci
 VITA Riduci

Curriculum vitae

·  1978: laurea cum laude in Matematica presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II.

·  1979-1982: borsa di studio (in Informatica Matematica) del Comitato Nazionale per le Scienze Matematiche del C.N.R presso il Dipartimento di Matematica ed Applicazioni Renato Caccioppoli dell’Università Federico II.

·  1982-1987: ricercatore universitario per il raggruppamento n. 92 (prima disciplina Calcolo Numerico e Programmazione) presso il Dipartimento di Matematica ed Applicazioni Renato Caccioppoli dell’Università Federico II.

·    1987-1990: docente universitario di ruolo (fascia degli associati) di Analisi Numerica presso la Facoltà di Scienze M.F.N. dell'Università degli Studi di Lecce.

·   1990-oggi: docente universitario di ruolo (fascia degli associati) di Matematica Applicata e Computazionale (s.s.d. MAT/08) presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie dell'Università degli Studi di Napoli Parthenope.

 ATTIVITÀ DIDATTICA Riduci

Negli A.A. che vanno dal 1978-1979 al 1986-1987, ha curato prima come borsista e poi come ricercatore le attività di laboratorio e di esercitazione per i vari moduli del settore di Calcolo Numerico e Programmazione del Corso di Laurea in Matematica dell'Università di Napoli Federico II, svolgendo anche cicli completi di lezioni su particolari argomenti e collaborando allo svolgimento di alcune tesi di Laurea in Matematica.

               Dal marzo al luglio 1981, nell'ambito della Convenzione tra Università di Napoli Federico II e Comune di Napoli, ha partecipato come docente ai Corsi di Formazione Professionale previsti dalla legge 285, per il progetto Automazione dei Servizi Comunali (in particolare collaborando ai corsi: Introduzione all'informatica, Programmazione strutturata, Architettura dei sistemi di elaborazione, Linguaggi di programmazione, Sistemi operativi e sistemi on-line, Sistemi di archiviazione, Introduzione all'analisi di sistemi). 

Negli A.A. 1984-1985 e 1986-1987 ha collaborato al corso di Calcolo Numerico e Programmazione del Dottorato in Ingegneria Idraulica dell'Università di Napoli, svolgendo cicli di lezioni sulla matematica computazionale. 

Nell'A.A. 1985-1986 ha collaborato al corso di Calcolatori Elettronici del Corso di Laurea in Ingegneria delle Tecnologie Industriali dell'Università degli Studi di Salerno, svolgendo cicli di lezioni sugli argomenti: Linguaggi di programmazione e Sistemi operativi e processi concorrenti. 

Negli A.A. dal 1987-1988 al 1989-1990 è stata titolare del corso di Analisi Numerica per gli studenti del Corso di Laurea in Matematica dell'Università degli Studi di Lecce. Per gli stessi studenti è stata inoltre relatore di alcune tesi di laurea e, negli A.A. 1988-1989 e 1989-1990, è stata affidataria del corso di Teoria e Applicazioni delle Macchine Calcolatrici. 

Nell'A.A. 1989-1990, nel quadro delle attività sui Problemi culturali e didattici nei nuovi programmi di matematica per gli istituti secondari superiori (coordinate dal Gruppo di Ricerca MPI 40% del Dipartimento di Matematica dell'Università degli Studi di Lecce) ha tenuto alcune conferenze sui temi: Aspetti moderni di Calcolo Numerico e Il Software Matematico.

 

Dall'A.A. 1990-1991 è titolare del corso di  Matematica Applicata (ex Complementi di Matematica per le Applicazioni) rivolto attualmente agli studenti del Corso di Laurea (N.O.) in Informatica della Facoltà di Scienze e Tecnologie e del Corso di Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni della Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Napoli Parthenope. 

Nell'A.A. 1990-1991 ha tenuto per supplenza l'incarico di insegnamento relativo al corso di Calcolo Numerico e Programmazione II per gli studenti del Corso di Laurea in Matematica dell'Università degli Studi di Lecce. 

Negli A.A. dal 1993-1994 al 1995-1996 ha tenuto per supplenza l'incarico di insegnamento relativo al modulo di Calcolo Numerico Statistica e Calcolo delle Probabilità dell'insegnamento di Matematica II per gli studenti del Diploma Universitario in Ingegneria Meccanica presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. 

Negli A.A. dal 1996-1997 al 1998-1999 ha tenuto per supplenza l'incarico di insegnamento relativo al corso di Analisi Numerica prima e di Calcolo Numerico e Programmazione poi presso la Facoltà di Scienze M.F.N. della Seconda Università di Napoli. 

Negli A.A. 1999-2000 e 2000-2001 ha tenuto per supplenza l'incarico di insegnamento relativo al semimodulo di Calcolo Numerico dell'insegnamento di Matematica II per gli studenti dei Diplomi Universitari in Ingegneria Meccanica ed in Ingegneria delle Infrastrutture presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. 

Negli A.A. dal 1996-1997 al 2000-2001 ha tenuto l'incarico di insegnamento relativo al corso di Geometria ed Algebra per gli studenti del corso di laurea in Scienze Nautiche dell'Università Parthenope. Negli stessi anni ha tenuto una serie di lezioni sui medesimi argomenti anche per gli studenti del Corso di Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni del medesimo ateneo nell'ambito dell'insegnamento di Analisi Matematica (I mod.). 

Dall'A.A. 2001-2002, oltre al corso di titolarità (Matematica Applicata), è docente del corso di Programmazione II / Laboratorio di Programmazione II per gli studenti del Corso di Laurea in Informatica dell'Università Parthenope. 

Negli A.A. dal 2001-2002 al 2003-2004 è stata anche affidataria dell’incarico di insegnamento relativo al modulo di Algebra Lineare per gli studenti di tutti i corsi di laurea N.O. della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell'Università Parthenope (CdL in Informatica, Scienze Nautiche, Oceanografia e Meteorologia, Scienze Ambientali). Nello stesso periodo ha partecipato inoltre come docente del Modulo Avanzato di Tecnologie Informatiche: introduzione a Java alla II, III e IV tornata dei Corsi di formazione professionale per diplomati in Tecnologia dell'Informazione e della Comunicazione presso l'Università Parthenope. 

Negli A.A. dal 2002-2003 al 2007-2008 le è stato conferito l'incarico per l'insegnamento di Laboratorio di didattica della Matematica Applicata per gli studenti della Scuola Interuniversitaria Campana di Specializzazione all'Insegnamento (SICSI), indirizzo Fisico-Informatico-Matematico e classe di abilitazione A048 (mutuato con l’Università Federico II  per le classi A047 e A049). 

Negli A.A. dal 2003-2004 al 2008-2009 le è stato conferito l'incarico per l'insegnamento di Didattica della programmazione II nell'ambito della medesima SICSI per la classe di abilitazione A042. Negli stessi A.A.  ha partecipato alle commissioni per gli esami di stato per il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento - classe A042 dell'Indirizzo Tecnologico (S.I.C.S.I. Parthenope). 

               Nell’A.A. 2007-2008 è stata affidataria del modulo di Didattica della Programmazione – mod.A  nell’ambito dei Corsi Speciali Abilitanti ex D.M. 85/05 per la classe A042 e, sempre relativamente a tale classe, ha ricoperto l’incarico di manager didattico curando gli aspetti organizzativi ed i rapporti tra i partecipanti ed i docenti. È stata infine membro della commissione d’esame per il conseguimento della relativa abilitazione all’insegnamento.

Nello stesso A.A., nell’ambito del POR Campania 2000-2006 misura 3.22 (DGR n.434 del 31/03/2006) “Percorsi di formazione a distanza e-Learning, realizzati con il coinvolgimento del Sistema Universitario Campano”, ha partecipato al progetto Mo.D.eM. in qualità di docente, per l’Università Parthenope, per l’erogazione in eLearning del corso “54.002 - Algoritmi e Programmazione (livello avanzato)” condiviso con il prof. Giulio Giunta (titolare del livello base del medesimo insegnamento).
 
Dal marzo 2008 è responsabile del servizio di web Learning della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell'Università Parthenope, raggiungibile all'indirizzo: http://e-scienzeetecnologie.uniparthenope.it. Tale servizio è  rivolto a tutti gli studenti iscritti ai corsi della facoltà ed accessibile parzialmente anche ai visitatori esterni. Ella cura i rapporti tra i docenti interessati ed il personale d’ateneo coinvolto nel servizio e fornisce supporto agli utenti in difficoltà.
 
Dall’A.A. 2008-2009 a tutt’oggi il suo carico didattico ammonta a 21 CFU ripartiti nei seguenti insegnamenti: 
·         Programmazione II e Laboratorio di Programmazione II (9 CFU – ssd: INF/01) rivolto agli studenti del primo anno del corso di laurea triennale in Informatica;
·         Matematica Applicata e Computazionale (6 CFU – ssd: MAT/08) rivolto agli studenti del terzo anno del corso di laurea triennale in Informatica;
·         Applicazioni di Calcolo Scientifico – parte II (6 CFU di 12 – ssd: MAT/08) rivolto agli studenti del primo anno del corso di laurea magistrale in Informatica Applicata.

Le lezioni dei corsi, anche di quelli che non prevedono esplicitamente una parte di laboratorio, sono prevalentemente di tipo laboratoriale, con particolare attenzione agli aspetti implementativi; solo per le attività di laboratorio del corso di Programmazione II è prevista la compresenza di un tutor.

Durante questi anni è stata relatrice di tesi di laurea e docente referente di attività di tirocinio presso il DSA.

Negli anni è stata anche membro di commissioni giudicatrici per concorsi a posti di ricercatore universitario o CNR e di professore universitario associato (Università di Modena - 1991, Università della Calabria - 2001, Centro di Ricerche per il Calcolo Parallelo e i Supercalcolatori del CNR - 2001, Università di Napoli Federico II - 2003, Seconda Università di Napoli - 2003) e membro della commissione degli esami finali del Dottorato in Scienze Computazionali ed Informatiche (XVII ciclo - 2004) presso l'Università Federico II.

 ATTIVITÀ SCIENTIFICA Riduci

              La sua attività scientifica si colloca pienamente nell’ambito della Matematica Computazionale, intersecandosi spesso con quella didattica ed allargandosi talvolta ad altri settori scientifico-disciplinari come d’altro canto prevede la figura del Computer Scientist.   

La sua attività di ricerca, la cui evoluzione è intimamente connessa anche a tutte le esperienze lavorative maturate, si articola sinteticamente intorno alle seguenti tematiche:
      • influenza dell’ambiente (hardware e software) di elaborazione;
      • progettazione ed analisi di metodi numerici (Trasformata di Fourier, di Laplace);
      • progettazione ed analisi di algoritmi, numerici e non, per la risoluzione di particolari problemi;
      • produzione di software matematico;
      • produzione di software applicativo scientifico.

Ha partecipato a vari programmi di ricerca nazionali tra i quali: il Progetto Finalizzato Informatica CNR sottoprogetto P1 SOFTMAT 1980-84 (UniNA, prof. A. Murli), il Progetto Nazionale MURST 1997 (area 01, IUN, prof. G. Giunta), i progetti PRIN 2002 e 2004 MIUR (area 08, UniParthenope, prof. R. Santamaria), il PRIN 2007 MIUR (area 08, UniParthenope, prof. S. Troisi).

I primi risultati sono relativi al progetto ed alla realizzazione di uno strumento di significance monitoring, cioè uno strumento che fornisca automaticamente durante la computazione informazioni relative alla degradazione dell'accuratezza delle grandezze numeriche oggetto di elaborazione. Ciò è stato perseguito rendendo disponibile, attraverso un precompilatore FORTRAN, un'aritmetica speciale (l’aritmetica significativa) [1,2]. A seguire la sua attenzione si è rivolta alla parametrizzazione delle unità aritmetiche per investigare sui problemi relativi alle interazioni fra le caratteristiche statiche e dinamiche del sistema aritmetico floating-point di un elaboratore e gli algoritmi numerici [3,4] nonché alla parametrizzazione introdotta dalle principali librerie numeriche [5]. Ha quindi collaborato ad un prototipo di implementazione del modello di sistema aritmetico floating-point proposto nel 1981 dal Floating-Point Working Group del Microprocessor Standard Commettee dell’IEEE Computer Society [8] che poi ha prodotto lo Standard 754 dell'IEEE. 

Successivamente la sua attività scientifica si è inserita in un progetto di ricerca per l'inversione numerica della Trasformata di Laplace che è poi diventato il suo campo principale di indagine. L'obiettivo preliminare individuato prevedeva l'acquisizione, realizzazione e valutazione di software per il calcolo della Trasformata Discreta di Fourier (DFT): nell'ambito degli algoritmi RMFFT (Reduced Multiplications Fast Fourier Transform) si è interessata dell'implementazione dell'algoritmo di Winograd conducendo un'analisi di complessità dell'algoritmo, accompagnata da una corrispondente valutazione del software relativo rispetto ai parametri di efficienza ed accuratezza [6]. 

In seguito, a più riprese, ha collaborato al progetto di produzione di alcuni moduli di software matematico per l'inversione numerica della Trasformata di Laplace. Ciò è stato motivato essenzialmente dall'importanza che riveste nelle applicazioni l'inversione della Trasformata di Laplace e dall'esigenza di mettere a disposizione strumenti per la sua risoluzione numerica. Ha curato l'implementazione del metodo di Talbot, che rientra tra i metodi più generali di inversione ed inoltre, basandosi anche su alcuni parametri dell'ambiente aritmetico in cui viene eseguita la computazione, è in grado di fornire grande accuratezza nel risultato: l'algoritmo 682 è presente tra i Collected Algorithm of ACM [7,12]. È parso interessante rivisitare, per le architetture parallele, tale algoritmo in quanto esso ben si presta anche a problemi di inversione multidimensionale o comunque a problemi di inversione di notevole complessità da un punto di vista computazionale. L’algoritmo derivato contiene come sottomodulo una modifica parallelizzabile (del tutto originale) dell’algoritmo di Goertzel per il calcolo di somme di tipo Clenshaw [14]. Ha inoltre rimodulato la definizione di alcuni parametri propri del metodo di Talbot per l’inversione numerica di una Trasformata di Laplace, derivandone una generalizzazione che ne migliora l’efficienza computazionale senza alcuna perdita in termini di accuratezza semplicemente consentendo di eseguire l’inversione contemporaneamente su più punti allo stesso costo di una singola inversione. Tale algoritmo si presta naturalmente anche ad una implementazione in ambiente vettoriale e/o parallelo [15]. 

Nel medesimo ambito, ha inoltre collaborato alla caratterizzazione geometrica di uno dei due parametri su cui si basa il metodo di Weeks [11]: in tal modo si è anche consentito di utilizzarlo al meglio. Un’altra conseguenza è stata l’individuazione di un nuovo metodo per l’approssimazione numerica dell’ascissa di convergenza di una Trasformata di Laplace [9,10, 12]. 

Inoltre, in collaborazione con l’università Federico II, la sua attenzione si è poi rivolta al problema difficile dell’inversione numerica di Trasformate di Laplace note esclusivamente per valori reali dell’argomento [16, 17]. Il primo contributo originale è consistito nella progettazione di un nuovo metodo numerico [18] ottenuto generalizzando, mediante l’uso della proprietà di convoluzione, l’applicabilità della formula di inversione di Henrici originariamente derivata solo per le funzioni con branch point nell’origine: i risultati di una sua prima implementazione dimostrano la capacità del nuovo metodo a contenere il malcondizionamento del problema entro limiti accettabili. Una prima implementazione è descritta in [26].
 
Ha collaborato anche alla produzione di un elemento di software relativo ad un metodo d’inversione reale basato sullo sviluppo dell’antitrasformata di Laplace in serie di polinomi di Laguerre: il problema principale affrontato consiste nel rendere automatica la scelta dei parametri caratteristici del metodo per evitare l’esplosione del malcondizionamento e garantire comunque un’accuratezza accettabile nel risultato numerico. L’obiettivo è stato raggiunto derivando, mediante un’analisi dell’errore puntuale nell’algoritmo, una sua stima calcolabile [20,22]. Tale algoritmo è stato poi implementato in linguaggio C [31]. 

Anche il metodo di Weeks è stato ripreso per derivarne un metodo di inversione che usa solo campioni reali della Trasformata di Laplace grazie all’approssimazione dei coefficienti nello sviluppo di Laguerre mediante tecniche di differenziazione automatica numerica. È stata poi eseguita, rispetto ai parametri di accuratezza ed efficienza, la valutazione di una prima implementazione del metodo i cui risultati inducono a proseguire la ricerca [25].

Il metodo in [28], invece, affronta il problema dell’inversione di una Trasformata di Laplace nota esclusivamente attraverso un campione discreto di valori reali. Introducendo un opportuno modello di fitting, basato su spline interpolanti, si costruisce una funzione approssimante la TL alla quale viene applicato un metodo di inversione. Il lavoro discute gli aspetti teorici legati all’approssimazione operata e presenta i risultati numerici di una prima implementazione.

Con il lavoro [27] è iniziata la raccolta di metodi d’inversione esistenti, partendo da alcuni metodi “storici” presenti nei Collected Algorithm of ACM e originariamente scritti in FORTRAN 77, per produrne le versioni C e MATLAB: per questo in [27] si parla di un multilingual minipackage per l’inversione di una TL. La migrazione effettuata dal FORTRAN 77 ai linguaggi “moderni” come C99 e MATLAB (oppure la versione Open Source, Octave) ha fatto emergere svariati problemi riguardanti l’omogeneizzazione dell’accuratezza dei risultati delle varie versioni ed ha richiesto la riorganizzazione del codice e delle strutture dati relative alle variabili interne per garantirne l’efficienza. A tal fine una serie intensiva di test è stata operata usando vari compilatori C e FORTRAN (free e commerciali) ed alcune versioni diverse di MATLAB. Il minipackage è anche corredato di un programma driver (nella versione MATLAB è un’interfaccia grafica) che consente di valutare ciascun metodo su un insieme di funzioni test.

I lavori in [30, 32, 33], relativi ad una ricerca peraltro ancora in corso, riguardano la produzione di un modulo software per l’approssimazione numerica dell’ascissa di convergenza di una TL, la cui conoscenza (anche approssimativa) è quasi sempre richiesta dai metodi di inversione. Non essendo presente attualmente nulla di simile in letteratura, è parso interessante progettare un algoritmo e fornirne un'implementazione. Il tool software (Abscissa Suite) è disponibile in C ed in MATLAB: la sua organizzazione modulare consente di aggiungere e/o integrare i moduli esistenti.

L'altro filone di ricerca, nato intorno al 2006, nasce dalla collaborazione con il gruppo di in Topografia e Fotogrammetria della Sezione di Geodesia, Topografia e Idrografia del DSA e si è svolto anche nell'ambito del PRIN 2007 MIUR con l'obiettivo di creare un software di modellazione 3D di edificati urbani [23,24]. Un primo obiettivo era raggruppare i punti di input, di origine laser scanning, in una struttura gerarchica che al livello più basso contenesse i punti considerati allineati delle singole falde di un tetto. Per ridurre la complessità sia di tempo che di spazio, tali gruppi, rappresentati mediante un TIN, erano sostituiti dalla poligonale che ne descrive il relativo contorno. A causa della natura dei dati e dei criteri usati per creare il reticolo, le polilinee estratte potevano presentare degli intrecci che andavano eliminati. Gli algoritmi per risolvere tale problema, presenti in letteratura, hanno generalmente una complessità quadratica, se sono di generale applicabilità, alcuni scendono ad una complessità quasi lineare ma impongono forti restrizioni sui dati iniziali. È stato allora messo a punto un algoritmo generale [29] che, basandosi sulla triangolazione di Delaunay (già determinata in precedenza nell’applicazione in questione), eliminasse gli intrecci ed i cicli presenti nel reticolo con un costo computazionale aggiuntivo di tipo lineare. Così facendo il costo complessivo è dominato da quello della triangolazione già effettuata, pari a O(N log2 N). Il contributo originale sta nell’aver usato tecniche note sui grafi (come la determinazione di un cammino semplice e chiuso su un grafo ciclico) per eliminare tutti gli intrecci in una sequenza di segmenti che si intersecano, con grande attenzione all’efficienza computazionale. 

La sua produzione prevede anche due testi che nascono dall'esperienza pluriennale di insegnamento universitario [19, 21.

 PUBBLICAZIONI E RAPPORTI TECNICI Riduci
  1. Giunta G., G. Laccetti, A. Murli, M. Rizzardi - Un precompilatore FORTRAN per l'aritmetica speciale significativa. Atti Congresso AICA (1979).
  2. Giunta G., G. Laccetti, A. Murli, M. Rizzardi - Un precompilatore FORTRAN per l'aritmetica speciale significativa:Note sull'uso}. Pubblicazioni Ist. di Matematica, Univ. di Napoli, n. 79-76 (1979).
  3. Giunta G., G. Laccetti, A. Murli, M. Rizzardi - Un criterio per la valutazione comparativa dell'accuratezza dei sistemi aritmetici di minicomputers}. La Ricerca, XXX n. 3 (1979).
  4. Giunta G., G. Laccetti, A. Murli, M. Rizzardi - L'influenza dell'ambiente di elaborazione sul software matematico:un'analisi comparativa delle caratteristiche statiche e dinamiche dei sistemi aritmetici di alcuni minicomputers}. Progetto Finalizzato Informatica, rapporto SOFMAT n.17.81 (1981).
  5. Giunta G., G. Laccetti, A. Murli, M. Rizzardi - Sulle librerie di programmi numerici. Progetto Finalizzato Informatica, rapporto SOFMAT n. 18.81 (1981).
  6. Murli A., M. Rizzardi - Sull'implementazione dell'algoritmo di Winograd. Monografie di Software Matematico, pubbl. IAC, n. 24 (1983).
  7. Murli A., M. Rizzardi - Sull'implementazione del metodo di Talbot per la inversione numerica della Trasformata di Laplace. Progetto Finalizzato Informatica, rapporto SOFMAT n. 10.83 (1983).
  8. Giunta G., A. Murli, M. Rizzardi - ARIST: a package for IEEE standard arithmetic. Procc. ISMM - Mini and Microcomputers and their Applications (1984).
  9. Giunta G., G. Laccetti, M. Rizzardi - On computing the abscissa of convergence of a Laplace Transform function. Proc. of IMACS 88, XII World Congress on Scientific Computing (1988).
  10. Giunta G., G. Laccetti, M. Rizzardi - On computing the abscissa of convergence of a Laplace Transform function. Working Note #2. Pubblicazioni del Dipartimento di Matematica e Applicazioni "R. Caccioppoli", Univ. di Napoli, n. 29 (1988).
  11. Giunta G., G. Laccetti, M. Rizzardi - More on the Weeks method for the numerical inversion of the Laplace Transform. Numerische Mathematik, vol. 54, n. 2 (1988).
  12. Murli A., M. Rizzardi - Algorithm 682: Talbot's method for the Laplace Inversion Problem. ACM-Trans. Math. Soft., vol. 16, n. 2 (1990).
  13. Giunta G., G. Laccetti, M. Rizzardi - A numerical method for locating the abscissa of convergence of a Laplace Transform function with no singularity at infinity. Int. J. Comp. Math., vol. 37, Issue 1 (1990).
  14. de Rosa M.A., G. Giunta, M. Rizzardi – Parallel Talbot's method for MIMD machines. Parallel Computing, vol. 21, n. 5 (1995).
  15. M. Rizzardi - A modification of Talbot's method for the simultaneous approximation of several values of the inverse Laplace Transform. ACM-Trans. Math. Soft., vol. 21, n. 4 (1995).
  16. D'Amore L., A. Murli, M. Rizzardi - Recent results related to the numerical inversion of Laplace Transform function: the real inversion problem. Procs. of 2nd International Conference on Inverse Problems in Engineering: Theory and Practice, D. Delaunay, Y. Jarny, K.A. Woodbyry eds., Engineering Foundation Publisher (1996).
  17. D'Amore L., A. Murli, M. Rizzardi - Numerical Inversion of Laplace Transforms: a survey and comparison of three methods for the Real Inversion Problem. Acts of 17th Biennal Conference in Numerical Analysis, Dundee (1997).
  18. D'Amore L., A. Murli, M. Rizzardi - An extension of the Henrici Formula for Laplace Transforms Inversion. Inverse Problems, vol. 16, n. 5 (2000). 
  19. Giunta G., G. Laccetti, A. Murli, M. Rizzardi – Laboratorio di Programmazione I. Liguori Editore (2003).
  20. Cuomo S., ., L. D'Amore, A. Murli, M. Rizzardi – A Software Package for Numerical Inversion of Laplace Transform in the Real Case, based on a C-Method. TR-ICAR-NA-04-03, (2004).
  21. Rizzardi M. - Sperimentare la matematica con MATLAB: elementi di analisi complessa. Liguori Editore (2005).
  22. Cuomo S., L. D'Amore, A. Murli, M. Rizzardi - Numerical Computation of Inverse Laplace Transform function based on collocation method which uses only real values of the Laplace Transform. Journal of Computational and Applied Mathematics, vol. 198, Issue 1 (2007).
  23. Ackermann S., D. Miele, M. Rizzardi, S. Troisi - Modellazione automatica di  edifici da dati LIDAR. Atti Convegno Nazionale SIFET 2007.
  24. Ackermann S., D. Miele, M. Rizzardi, S. Troisi – 3D Modelling da dati LIDAR. Atti 11a Conferenza Nazionale ASITA (2007).
  25. Cuomo S., L. D’Amore, M. Rizzardi, A. Murli – A Modification of Weeks’ Method for Numerical Inversion of the Laplace Transform in the Real Case based on Automatic Differentiation. The 5th International Conference on Automatic Differentiation, Bonn - Springer's Lecture Notes in Computational Science and Engineering series (2008).
  26. Rizzardi M. – Implementing Henrici’s Formula for the inversion of Laplace Transforms with branch points. TR DSA-08-10-31 (2008). 
  27. Rizzardi M. – NILTMP: a Multilingual miniPack for the Numerical Inversion of Laplace Transforms. TR DSA-09-04-30 (2009).
  28. Campagna R., L. D’Amore, A. Galletti, A. Murli and M. Rizzardi – On the numerical approximation of the Laplace Transform function from real samples and its inversion. Numerical Mathematics and Advanced Applications, Springer,  Proceedings of ENUMATH 2009, the 8th European Conference on Numerical Mathematics and Advanced Applications, Uppsala, Sweden. Springer(2009).
  29. Rizzardi M., S. Troisi – Approximation of irregular polylines by means of a straight-line graph. Submitted to Applied Geomatics, Springer (2010).
  30. Rizzardi M. – Locating the abscissa of convergence of a Laplace Transform function. Submitted to ACM Trans. Math. Soft. (2010).
  31. D'Amore L., A. Murli, M. Rizzardi, V. Mele – ReLative. An automatic software package for Real Laplace Transform inversion: data available with preassigned limited precision. Submitted to ACM Trans. Math. Soft. (2010).
  32. Rizzardi M. – An algorithm for locating the abscissa of convergence of a Laplace Transform. Submitted to ACM Trans. Math. Soft. (2010). 
  33. Rizzardi M. – ABSCISSA SUITE: a software tool for locating the abscissa of convergence of a Laplace Transform. Submitted to ACM Trans. Math. Soft. (2010).
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IV piano NORD - stanza n. 423
tel.:  [+39] 081 547 6545 

Ricevimento:

mercoledì      h.: 11.00  -  13.00  (studio docente)
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